Mia figlia Chiara Stella è nata con una ciocca bianca.

Era una pulcina umida quando è venuta al mondo, i capelli,
allora nerissimi, erano arruffati e attaccati alla testolina come quelli di una
sirena appena uscita dall’acqua. E in mezzo a loro, vicino all’orecchio
sinistro: una piuma di capelli bianchi.


Quel punto magico e misterioso è quello che meno nasconde la
verità. La pelle sotto la ciocca diventa subito rossa se lei è arrabbiata,
infastidita, se una parte del suo corpo viene in contatto con un elemento
nocivo, con un’emozione negativa.

Quando qualcosa turba il suo equilibrio psicofisico la
pelle si ribella, come fosse guidata da quella ciocca bianca, quella piccola
parte un po’ più consapevole delle altre. E allora compaiono le macchie, la
pelle ruvida, il rossore; dietro alle orecchie, intorno alle labbra, sulle
guance, sulle mani, sulle parti intime. Delicatissima come un fiore, ma forte
come un guerriero.

Quando aveva circa 8 mesi le è arrivata una forte dermatite
da pannolino.

Eppure…

Utilizzavo pannolini di tessuto che detergevo spesso e con cura, lavandoli con detersivi scelti con attenzione. Ogni sapone, ogni crema, quel poco che usavo per non distruggere la naturale protezione della pelle erano a base di prodotti naturali, biologici. Le cose più semplici e buone che conoscevo.

Eppure…

Le pelle del sederino era sempre più rossa, più sottile…

La pediatra, splendida persona che applica oltre alla medicina convenzionale anche l’omeopatia e l’ayurveda, non riusciva a trovare una soluzione. 

Ho fatto prove, cambiato prodotti, abbandonato per un certo periodo anche i pannolini lavabili, scegliendone una marca biodegradabile ma con maggiore assorbenza.  Purtroppo ogni rimedio naturale o no non è stato risolutivo.

Dopo 3 mesi si è arrivati ad avere la terribile visione del pannolino striato di sangue.

Quanto stavo male e quanto mi sentivo impotente.

Finché un giorno è avvenuto qualcosa…

Immagine dal sito granosalis.org

L’ELICRISO (Helichrysum italicum )

L’elicriso è una pianta della famiglia delle Asteraceae
(conosciute anche come Composite) (di cui fanno parte 23.000 specie. Tra cui anche la cicoria, il cardo, il carciofo, il tarassaco, il girasole, la
camomilla etc.) deve il nome italicum alla forte presenza in Italia e nel resto
dell’Europa. Con particolare spicco delle zone di Sardegna e Corsica.

Elicriso deriva dal greco Helios (sole) e Chrysos (oro) per
il colore giallo lucente dei suoi fiori e anche perché essi fioriscono a luglio
e agosto i mesi, appunto, più solari dell’anno.

Che cos’è un olio essenziale?

Gli oli essenziali sono le sostanze liquide volatili estratte
dalle piante (semi, corteccia, foglie, steli, radici, fiori, frutto etc.).
Oltre a donare alla pianta la fragranza che la contraddistingue, la proteggono
dalle malattie e dai parassiti.

Quando, per esempio, annusiamo il profumo di una rosa, ecco:
stiamo percependo il suo olio essenziale.

Le piante sono nostre grande alleate e maestre. Il loro
rapporto con noi, studiato per secoli, è stato perduto nei meandri della storia
e delle vicende umane, molte delle quali poco piacevoli. Eppure, se andiamo a
fondo, scopriamo che siamo ancora interconnessi con questi straordinari esseri viventi. Ecco perché possiamo interagire con loro in ogni nostra parte. 

Che cos’è l’olio essenziale di elicriso?

L’olio essenziale di elicriso si estrae per distillazione in corrente di vapore dai fiori. È molto prezioso poiché serve una gran quantità
di fiori per ottenere una singola goccia.

Per ogni kg di olio essenziale sono necessari 1300 kg di fiori di elicriso che, oltretutto, devono anche essere colti manualmente. È oro vegetale puro.

Conosciuto fin dai tempi degli antichi Greci, veniva utilizzato per asma, bronchite, pertosse, mal di testa, malesseri epatici e disturbi della pelle e l’era moderna ha fatto scoprire numerose altre sue applicazioni.

È chiamato anche olio della serenità poiché rimuove la sofferenza e cicatrizza le ferite. Sia fisiche, sia emozionali.

Da utilizzare quando si ha bisogno di luce (in autunno, per esempio, quando le giornate si accorciano). O quando la vita ci sembra particolarmente buia.

Un giorno un’amica mi ha regalato qualche goccia di olio essenziale di elicriso. Prova, mi ha detto….

QUAL È STATO L’EFFETTO DELLA SUA APPLICAZIONE SULLA PELLE DI
CHIARA STELLA?

Eravamo rimasti alla terribile immagine del pannolino
striato di sangue e alla dermatite non risolta da 3 mesi. Ebbene, dopo aver
applicato una goccina di elicriso su ogni gluteo insieme a olio di cocco
frazionato (un olio vegetale che serve per diminuire la velocità di assorbimento e spalmare più facilmente) la mattina la pelle era QUASI DEL TUTTO RIMARGINATA.

Non vi dico l’emozione e la gioia! In pochi giorni il problema che sembrava irrisolvibile si è risolto nel migliore dei modi.

MAGIA? ANDIAMO A SPIEGARE COSA È SUCCESSO

La dermatite atopica è una condizione cronica difficilmente curabile dalla medicina classica. È chiamata atopica da a topos ossia senza posto perché quando è stata studiata non si riusciva a collocarla in nessuna dermatite già classificata e attribuibile a una causa conosciuta.

Può essere una condizione invalidante a lungo andare perché
può causare prurito, pizzicore, arrossamenti, secchezza delle pelle e , nel
peggiore dei casi, sanguinamento e infezioni. 

Gli oli essenziali sono liposolubili (ossia si sciolgono nel
grasso, non nell’acqua) per questo motivo riescono a penetrare le membrane
cellulare se non sono indurite da carenza di ossigeno.

Ogni componente della natura ha 3 parti (lo sapevano bene gli antichi che chiamavano queste parti tradizionalmente:  zolfo, mercurio e sale senza confonderci con le sostanza naturali che portano questo nome, in questo caso sono simboli).

Le tre parti degli esseri viventi sono:

CORPO (parte FISICA)

ANIMA (parte strutturale sottile: personalità, emozioni etc.) 

SPIRITO (parte incorruttibile: la scintilla divina) 

E così ogni elemento della natura.

Andando in pratica avremo che una pianta (e quindi anche un suo componente come l’olio essenziale) avrà tre parti:

La parte fisica che agirà sul nostro corpo fisico.

La parte animica che agirà – per semplificare di molto – sulle
nostre emozioni e sulla psiche.

La parte spirituale (lo Spirito della pianta) . Quella
capace di dialogare con la nostra parte più profonda e vera.

Ahimè, purtroppo al giorno d’oggi siamo alquanto disastrati.

Il nostro corpo fisico è intossicato, la parte animica è
diventata una serie di corazze poste una sopra l’altra. Uno nessuno centomila
diceva Pirandello. Solo personaggi in scena che cercano un attore.

E la vera parte di noi è addormentata, nascosta, rinchiusa.
E dimenticata.

MA UN BAMBINO NO…

Il bambino è semplice. Il bambino è puro. È quanto di più
vicino conosciamo alla realtà che eravamo prima di nascere.

Su un bambino una goccia di essenza purissima guarisce il
corpo, dissolve le sofferenze dell’anima e dialoga con la sua parte più vera.
Essenza che comunica con un’altra essenza.

E non è magia questo. O forse sì?

E DOPO 4 ANNI?

Ho già detto come la dermatite atopica è una condizione
cronica, definita praticamente incurabile dalla scienza moderna. In effetti la dermatite di Chiara Stella tende a riaffacciarsi ogni tanto. Dietro le orecchie o sulle parti intime, principalmente. Ora però sappiamo cosa fare.

Fattori fondamentali sono:  una corretta alimentazione, la diminuzione del
carico tossico ambientale
(eliminazione quasi totale di prodotti di sintesi e
sostituzione di quello che viene inalato dentro casa (come i detersivi) o messi
sulla pelle (saponi) con prodotti naturali etc.)

E soprattutto OSSERVAZIONE: alla prima comparsa di sintomi
agiamo localmente con oli vegetali ed essenziali, supportiamo l’apparato
digerente e ci aiutiamo in integrazione con prodotti omeopatici (mai insieme
agli oli essenziali, ma alternati).

Una combinazione vincente che ha come base la
consapevolezza.
E questo vuol dire introdurre i rimedi naturali nella
propria vita: aumentare la propria consapevolezza.

INTRODURRE I RIMEDI NATURALI NELLA NOSTRA VITA

Sono più 12 anni ormai che utilizzo rimedi naturali. Pian piano, in un percorso di conoscenza di me stessa e dell’ambiente, ho introdotto
comportamenti che salvaguardavano me e la mia famiglia. Una goccia di elicriso
mi ha fatto fare un salto ‘quantico’ verso il benessere, avvicinandomi sempre di più ai rimedi naturali.

Teniamo ben presente che non sono alternativi alle normali terapie e alle metodologie mediche, sono di SUPPORTO. Come se antico e moderno si unissero per aiutare l’essere umano.

È anche per questo che ho deciso di intraprendere un
percorso olistico e di studio di quello che ci offre la natura e di aprire un
piccolo spazio di condivisione virtuale e fisico.

Se questa mia esperienza vi ha incuriosito almeno un po’ o la ritenete utile, contattatemi, vi mostrerò il pezzetto di strada esplorato da me.

Vi auguro che possiate trovare il vostro sentiero. È  proprio lì accanto a voi, dovete solo capire dove cercare.