Il sapone di Marsiglia è un sapone di origine naturale nato intorno al XII sec. e deriva dal sapone di Aleppo, costituito da olio di oliva e alloro, che veniva utilizzato in Siria già dal 2500 a.C. e che i crociati portarono in Europa.

Il sapone deve il suo nome alla città di Marsiglia che per prima modificò la formula del sapone di Aleppo, creando qualcosa di nuovo. Tra le modifiche più importanti ci fu l’aggiunta della soda (carbonato di sodio) prodotta dalla combustione della pianta salicornia. Anche se gli artigiani del luogo crearono la nuova formula intorno al XII sec., fu solo nel XIV sec. che aprirono i primi saponifici e la produzione si fece massiccia.

Il prodotto era così importante che ai tempi di Luigi XIV, il Ministro Colbert emanò un editto che all’articolo III recitava:

‘Non si potrà utilizzare nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna), soda o cenere, nessun grasso, burro né altro materiale; ma soltanto puro olio di oliva senza mescolanza di grasso, a pena di confisca delle merci.’

Evidentemente all’epoca già c’erano problemi di contraffazione, con l’aggiunta del grasso animale certamente più economico dell’olio di oliva ma che abbassa notevolmente la qualità del sapone e la sua efficacia.

E purtroppo è un problema rimasto attualissimo. La maggior parte dei ‘presunti’ saponi di Marsiglia che sono presenti nelle grandi catene di distribuzione contengono in realtà grassi animali. Se va bene, perché spesso sono anche pieni di elementi sintetici.

Comunque, oggi ci sono molti artigiani e case produttrici a piccola scala che hanno a cuore la qualità delle loro produzioni. Trovare sapone di Marsiglia 100% naturale è ancora possibile.

Chi viene a casa mia, o mi sente parlare, si stupisce che io abbia pochissime tipologie di detersivi per detergere l’ambiente: quello liquido da bucato, le tab della lavastoviglie (anche se a volte le faccio da sola) e il mitico sapone di Marsiglia.

Come è possibile che siano così pochi?

Perché in realtà ho diversi metodi che sostituiscono tutti i restanti detergenti: economici, efficaci e pure che richiedono ‘poco tempo e poca energia’ (punto fondamentale. Ne parlerò in maniera specifica in un altro post).

Qui possono dire che il sapone di Marsiglia sostituisce già da solo tantissimi pezzi.

Preciso che un panetto di sapone di ottima qualità si taglia facilmente con un coltello da cucina non seghettato, così da avere diverse saponettine per i vari utilizzi.

In Francia veniva venduto in grandi pani da 5kg e 10 kg. 

Ora così grandi non se ne trovano, sarebbero anche scomodi, ma vengono venduti in panetti da qualche etto. Ovviamente più il panetto di riesce a trovare grande e maggiore è il risparmio.

Veniamo dunque a elencare 10 straordinari utilizzi. Li conoscete tutti?

1.      Saponetta per le mani

L’alta concentrazione di olio vegetale (almeno il 72%) permette di ottenere una pelle morbida e vellutata.
Straordinario per chi soffre di pelle secca e dermatiti, e soprattutto per chi presenta allergie perché è un sapone che può essere utilizzato da tutti, unica accortezza è da verificare l’aggiunta di aromi. Meglio, in quel caso, utilizzare il prodotto al naturale.

La presenza della soda permette una pulizia efficace e la schiuma tipica del sapone rende il lavaggio delle mani estremamente piacevole, assicurando anche di allontanare i batteri che vengono rimossi con l’azione meccanica e poi portati via dall’acqua.

2. Saponetta per il corpo

Io per la doccia e per il bagno utilizzo bagnoschiuma naturali, non il sapone. Però a volte lo metto su un guanto di microfibra ( oppure
uno di crine) per ottenere un effetto rigenerante e purificante. Meglio se si accompagnano movimenti circolari o ‘verso il cuore’ ossia verso il basso se ci
troviamo nella nostra parte alta o verso l’alto dal seno in giù.

Utilissimo anche per lavare singole parti, per esempio i piedi. Si può fare anche un bel pediluvio sciogliendone un po’ in acqua calda e magari aggiungendo qualche goccia di olio essenziale.

Anche se ha un’alta concentrazione di grassi vegetali, può essere utilizzato anche per pelli grasse perché ha una regolazione seboregolatrice. Ovviamente noi siamo tutti soggetti diversi, con tipi di pelle diverse. Il miglior modo è testare e testarsi.

Attenzione a non lasciare il panetto di sapone a contatto con l’acqua o sotto la doccia per non vederlo… dissolversi. Certo, è un test che verifica l’alta qualità ma poi si perde tutto il prodotto e non è certo piacevole.

3. Igiene intima in caso di Candida 

Posso testimoniare a gran voce la validità di questo
utilizzo. Anche se per curare la candida non è sufficiente utilizzare un sapone intimo (ne parlerò poi, un tempo era un mio cruccio costante), devo dire che aiuta veramente tanto.

Se qualsiasi tipo di sapone, anche se naturale, avendo un’obbligatoria alcalinità (dovuta al processo di saponificazione) di solito non è adatto
all’igiene intima, in caso di Candida è proprio quello che ci vuole.

4. Barba

Questo è un uso straordinario. I miei ‘uomini di casa’ non ne possono più fare a meno. È sufficiente bagnare le mani o la saponetta e creare un po’ di schiuma da passare sulla pelle con movimenti
circolari e poi procedere alla rasatura. La pelle rimarrà morbissima e senza rischio di ferite.

L’effetto emolliente, inoltre, permette di
risparmiare sui trattamenti dopobarba perché non sono necessari e vengono riservati solo a momenti di coccola.

5. Depilazione

Ovviamente , se è utile per la barba lo è
anche per la depilazione. Il concetto è lo stesso: effetto piacevole, morbido e profumato. Provare per credere.

6.Denti

Immagino che questa non tutti la sapevate,
vero? Lo ammetto: a me la cosa non fa impazzire, quindi utilizzo un normale dentifricio (anzi, non proprio normale è naturale e aromatizzato agli oli
essenziali, ma è comunque un dentifricio), però conosco persone a cui invece piace moltissimo quindi il mio consiglio è quello di sperimentare.

Per utilizzarlo come dentifricio: tagliare un pezzettino che sarà riservato solo a questo scopo e personale per ogni componente della famiglia. Quindi bagnare lo spazzolino e strofinare un po’ sul pezzetto, procedere poi con il lavaggio.

7. Testa con capelli cortissimi

Se si ha una testa con capelli molto corti
o assenti, allora il sapone di Marsiglia è utile per il cuoio capelluto.
Soprattutto in caso di cute grassa o presenza di forfora.

Ne sconsiglio invece l’uso per capelli lunghi che necessitano di ulteriori aggiunte di prodotti, rendendo secondo me l’esperienza scomoda.

Meglio un buon shampoo biologico e naturale.

 8.Smacchiare i panni prima di metterli in lavatrice.

Questo è il mio utilizzo preferito! Qualche
anno fa avevo qualche difficoltà a smacchiare i panni, ormai invece sono quasi infallibile.

In caso di macchie (soprattutto d’unto) procedo così:

– Bagno appena la zona da trattare.

– Inumidisco un pochino il panetto di sapone oppure le mie mani.

– Passo sulla parte finché non si sarà creata una bella crema bianca.

– A questo punto striglio con energia con una normale spazzola da bucato.

– Infine, lavo in lavatrice normalmente.

Di solito risolvo il 90% e più dei casi di macchie. Se invece persiste un alone, semplicemente ripeto tutti i passaggi. E via.

9. Sgrassare teglie e taglieri.

Questo è veramente supersemplice.
Passo  il sapone umido su un pezzetta per
i piatti oppure sulla retina di acciaio se la stoviglia permette e poi strofino sullo sporco ostinato. Utilizzando l’acqua calda il sistema è garantito.

  10. Per gli afidi delle piante

Metodo efficace: creare uno spruzzino con acqua (meglio se decalcificata) in cui sciogliere un po’ di sapone di Marsiglia. Unica accortezza da utilizzare è aggiungere poco per volta, provare e attendere qualche ora. Se il problema non è risolto aumentare la dose. Attenzione a non esagerare per non bruciare la pianta.

Si utilizza anche sulle piante da orto. Provare prima su piccole porzioni, ogni pianta è un essere vivente a sé.

E voi? Conoscevate questi usi? Ne conoscete altri?

Dove procurare il Sapone di alta qualità?

Se cercate nella Vostra zona sicuramente troverete artigiani o piccole fabbriche che fanno nascere un ottimo prodotto. Se siete di Terni,
Rieti o dintorni, contattatemi e vi fornirò alcune indicazioni. Periodicamente in zona facciamo anche un acquisto collettivo.

Infine, una curiosità: a volte troverete la dicitura Sapone di Marsiglia e Savona. Cosa c’entra quest’altra città? Anche Savona ha avuto e ha
ancora oggi un’industria saponiera davvero importante. E ha addirittura creato un museo per questo. Cliccate qui per il sito ufficiale.

Se capitate da quelle parti, vale la pena andarlo a visitare.