Di’ la verità: fai parte di quelli che l’estrattore non sanno nemmeno cos’è? Di quelli che lo utilizzano più della caffettiera o teiera? Oppure sei fra quelli, come me, che sei partito con l’acquisto, hai provato a usarlo, e poi lo hai lasciato lì quasi inutilizzato?

Se sei in quest’ultima categoria, questo post fa proprio per te.

Era da tempo che lo desideravo, l’estrattore. Soprattutto perché speravo di aumentare il consumo di frutta e verdura all’interno della famiglia e per offrire ai bambini un’opportunità golosa di poter assumere più vitamine.

Mi sono informata, ho scelto, valutato e poi è arrivato il fatidico momento dell’acquisto.

Ero molto contenta, anche se ho cominciato ad avere un lieve, lievissimo dubbio quando ho visto che le operazioni di montaggio richiedevano più di due passaggi.

Comunque, mi sono armata di pazienza, ho provato (anzi, mi sono fatta insegnare da mio marito che è molto più tecnico di me) e sembrava fatta.

Ho procurato frutta e verdura in quantità, rigorosamente bio. Ho cercato ricettine e all’inizio è andata alla grande. Poi, però, l’entusiasmo iniziale è calato. A volte non riuscivo a lavare subito l’estrattore e bastava pochissimo e i residui si appiccicavano tutti dentro l’aggeggio. E poi monta, smonta, sposta, pulisci… il magico estrattore era diventato un oggetto quasi diabolico.

E io che ci tenevo così tanto…

A volte tornavo all’azione, piena di buoni propositi, ma la mia disorganizzazione – mi rendevo conto – mi faceva ricadere nel baratro. Finché, un giorno, è avvenuta l’illuminazione: dovevo semplificare i processi! E così, prova, riprova, aggiusta il tiro. Ora io e l’estrattore siamo diventati amici. 

Vi condivido quello che ho imparato.

Vediamo insieme 5 trucchi per utilizzare l’estrattore anche quando non siete perfetti nati organizzati.

1 – COMODITÀ D’USO

Questo è un punto fondamentale! E, ragionando con il senno di poi, è stato il motivo principale del mio poco utilizzo nei primi mesi. Possiamo essere ligi al dovere e motivati quanto ci pare, ma se una cosa viene resa macchinosa e complessa ci stancheremo presto.

Io avevo collocato l’estrattore dentro un ripiano, con accanto tutto l’occorrente per utilizzarlo: una ciotola che conteneva i pezzi smontati (montato non c’entrava), l’altra ciotola per la frutta, le caraffe etc.

Quindi dovevo prendere l’estrattore, montarlo sopra un ripiano e utilizzarlo. Sembrano pochi passaggi, ma in realtà era veramente scomodo. Senza contare che spesso il ripiano doveva prima essere sistemato e pulito.

Finché ho trovato una soluzione. Un ripianetto dedicato vicino alla macchina del pane (scartato all’inizio perché mi sembrava che non c’entrasse, invece…). Sempre pronto, poggiato su un comodo vassoio raccogli liquidi facile da pulire. Lo uso, lo smonto, lo metto in lavastoviglie e lo rimonto appena asciutto. EASY!

Non hai un posticino? Prova a guardare meglio, c’è qualcosa che puoi togliere? Oppure un posto inutilizzato? Osserva e sperimenta! L’idea vincente arriverà..

2 – PULIZIA FACILE

Lasciare i residui nell’estrattore non è una buona idea. No! NO! Neanche per aspettare un ciclo di lavaggio della lavastoviglie,per caricarlo nel successivo.

Finito l’utilizzo meglio dargli una sciacquatina e poi subito nella lavastoviglie appena possibile (utilizzare detersivo ecologico, biodegradabile, mi raccomando!).

Il filtro, al bisogno (non deve diventare marroncino), può essere immerso in soluzione di acqua e acido citrico, lasciato agire 10-30 minuti e poi spazzolato.

3 – INIZIARE CON QUALCOSA DI SEMPLICE

Se sei alle prime armi: niente ricette complicate. Inizia con qualcosa di molto semplice, avrai tempo per sbizzarrirti.

Prova anche solo un frutto o una verdura per volta. Mela, Pera oppure sedano.

Poi, presa un po’ la mano, sopratutto nei passaggi 1 e 2 di questo articolo, puoi introdurre combinazioni semplici.

Classico Arancia, Carota e Limone (o una goccia di olio essenziale di quest’ultimo da inserire nel bicchiere).

Oppure abbina sedano, cetriolo e una foglia di menta.

Prima di sperimentare smaliziati con ingredienti a te noti. Non provare subito il tarassaco se non lo hai mai utilizzato o lo zenzero perché hai sentito che fa bene e va di moda.

Prima prendi confidenza con quello che già conosci, per le sperimentazioni ci sarà tempo.

4 – CREARE LA ROUTINE

Quante volte ti vuoi deliziare con un estratto? Tutti i giorni? Tre volte a settimana? Ci vuoi fare colazione?

Io, personalmente, lo utilizzo durante lo spuntino di metà mattina se siamo tutti a casa o nel pomeriggio se abbiamo voglia di qualcosa di super.

Funziona a pieno regime (più volte al giorno) in caso di giornate detox o per riprendersi da un’influenza.

Identificato il tipo di utilizzo e il momento, o i momenti, della giornata in cui si vuole adoperarlo, per non perdere la buona abitudine è utile creare la routine. 

Magari farlo sempre alla stessa ora. Io, i primi tempi, lo inserivo nel mio bullet journal (se non sai cos’è è una sorta di agenda di viaggio, ne parlerò in un altro post). Oppure può essere utile preparare gli ingredienti la sera prima se vogliamo un estratto a colazione.

Se gli ingredienti lo permettono (per es. le carote) si possono lavare e spezzettare (anche settimanalmente) e lasciate in frigo in contenitori ermetici. Per averle sempre pronte.

5 – MENU E SPESA SETTIMANALE

Inseriamo gli estratti nei nostri menu settimanali! Non sei abituato a organizzare menu settimanali? Si può fare almeno ogni 2-3 giorni o il giorno prima o minimo minimo minimo la mattina per la sera. Sicuramente prima di andare a fare la spesa, dopo ha poco senso perché potremmo non aver comprato gli ingredienti necessari.

Come consigliato nel punto 3, iniziare con qualcosa di semplice aiuta tantissimo. Per esempio si può prevedere all’inizio un estratto di mela e uno di pera a giorni alterni.

Per es. Fai la spesa per 3 giorni. Quanti estratti hai programmato? Tre? Due di pera e uno di mela? Bene. Considera che per una persona servono almeno due frutti (anche se dipende dalla quantità che si vuole bere e anche dalla succosità della materia prima). Siete in due? Facciamo questa semplice operazione:

Due estratti di pera per due persone: totale 8 pere.

Un estratto di mela per due persone: totale 4 mele.

Comprerai 8/9 pere e 4/5 mele (a seconda delle dimensioni).

Io ero una tragedia a livello di organizzazione menu finché non ho trovato un metodo che potesse andare bene per me (ne parlerò in un altro post). Al momento, se non sei avvezzo a questa metodologia prenditi 10 minuti di tempo e un pezzo di carta e vai. Il consiglio è sempre lo stesso: sperimenta!

 

A presto

Paola